AUMENTA L’USO DI CBD FRA GLI ADULTI PIÙ ANZIANI:

La cannabis può rivelarsi un alleato per la vecchiaia sotto molteplici aspetti: l’avanzare degli anni porta con sé un naturale declino delle funzioni corporee, così come di quelle cognitive, si stima che il 90% degli over 65 assumano almeno un farmaco a settimana, più del 40% almeno 5 farmaci, il 12% più di 10. Una così massiccia dose giornaliera può comportare, una lunga serie di effetti collaterali, dovuti sia al rischio d’interazione dei farmaci, sia alla minore capacità di smaltimento da parte dell’organismo in età senile.

Una valida alternativa, ancora poco considerata, è rappresentata proprio dalla canapa, più nello specifico dai prodigiosi effetti del CBD, che possono offrire agli anziani la possibilità di ridurre drasticamente la necessità di farmaci.

Naturalmente, è bene ricordare che questi trattamenti non agiscono direttamente sulle patologie, ma solo sui sintomi, garantendo una qualità della vita nettamente superiore, se pure non avendo un effetto farmacologico. Ma è anche doveroso sottolineare che la maggior parte delle prove cliniche fino ad ora effettuate provengono da sperimentazioni su animali, e che i dati raccolti su esseri umani non possono ancora considerarsi esaustivi.

Allo stesso tempo, però, le suddette ricerche hanno messo in luce alcuni effetti benefici del CBD, che potrebbero rappresentare un passo in avanti ad esempio nel trattamento di alcune patologie che colpiscono prevalentemente le persone in età avanzata, come ad esempio il morbo di Parkinson, proprio grazie agli effetti antispasmodici dell’ olio a base CBD.

Nonostante studi clinici più approfonditi siano ancora in corso, diverse sperimentazioni hanno monitorato le variazioni dei sintomi su campioni di pazienti affetti dal Parkinson in seguito alla somministrazione giornaliera di pillole a base di cannabidiolo per un periodo dalle 2 alle 6 settimane. Sebbene il numero limitato di pazienti sottoposti al trattamento non possa essere considerato rilevante da un punto di vista clinico, i risultati di queste ricerche hanno messo in luce una significativa riduzione dei tic e dei tremolii per effetto dell’azione rilassante e antispasmodica del CBD.

Ulteriori effetti interessanti dell’olio a base CBD si sono manifestati nei confronti dell’artrite reumatoide: i risultati di alcuni test clinici condotti negli ultimi anni dimostrano come mediante la somministrazione orale o l’applicazione cutanea il CBD abbia una significativa azione analgesica sui dolori delle articolazioni e, agendo anche come antinfiammatorio, possa ridurre il rossore e il gonfiore delle zone colpite.

Riguardo ai fenomeni depressivi, il CBD ha poi manifestato altri aspetti positivi. In età avanzata, questi sintomi possono manifestarsi in maniera piuttosto accentuata e persistente. Secondo alcuni esperti, ciò potrebbe essere dovuto al fatto che gli anziani hanno maggiori probabilità di entrare in depressione in quanto spesso affetti da malattie croniche oppure a causa della solitudine o di stili di vita poco sani. È altrettanto probabile che l’invecchiamento del cervello comporti una riduzione della plasticità.

In questi casi l’azione del cannbidiolo può rivelarsi particolarmente vantaggiosa, in quanto agirebbe come antidepressivo: alcuni studi, infatti, sembrerebbero dimostrare la capacità del CBD di bilanciare le disfunzioni nel sistema endocannabinoide nei pazienti depressi, in particolare regolarizzando il sonno e l’umore, oltre che stimolando l’appetito.

Infine, in merito all’Alzheimer: il CBD previene la degenerazione delle cellule cerebrali, rivelandosi un importante supporto anche in questo ambito.

Nonostante non vi sia una cura per il morbo di Alzheimer, la ricerca ha dimostrato come la stimolazione del sistema endocannabinoide data dalla somministrazione di CBD abbia la capacità di alleviare notevolmente il senso di isolamento sociale e della depressione, dell’ irrequietezza e dell’ insonnia, che normalmente si manifestano nei soggetti affetti da questa malattia. Sono stati infine riscontrati importanti effetti benefici del CBD sulla degenerazione delle cellule cerebrali, che le proprietà di questo cannabinoide contribuiscono a rendere più sane e resistenti, e a prevenirne la morte.

Aspetti importanti da tenere a mente, mentre la ricerca e le scoperte continuano.

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